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No ai confini – No alle nazioni – No alle prigioni
Un invito al campo ' No Borders' a Gatwick in Settembre 2007
Dal 19 al 24 di Settembre 2007 ci ritroviamo vicino all’areoporto di Gatwick, Londra, per il primo campo No Borders in Inghilterra. Questo campo sarà una occasione per lavorare insieme, per provare a fermare la costruzione di un nuovo centro di detenzione per migranti, e per raccogliere idee su come combattere il sistema che controlla la migrazione di persone.
L’aeroporto di Gatwick – un punto di confine
L’aeroporto di Gatwick e una frontiera nel mezzo dell’Inghilterra. La gente arriva quỉ ogni giorno. La gente ẻ deportata da qui, a forza, ogni giorno. Ẻ un posto dove le persone vengono imprigionate per periodi indeterminati e senza processo, dove le persone sono obbligate e forzate a nascondersi e diventare invisibili, dove le persone sono trattate come criminali: il loro ‘crimine’ di avere attraversato il confine.
In Inghilterra il governo ha recentemente annunciato l’intenzione di costruire un nuovo centro di detenzione per migranti., vicino a Tinsley House, un altro centro di detenzione che ẻ stato aperto qualche anno fả nel perimetro dell’aeroporto di Gatwick. Questo sarả un’ altra barbarica prigione, che si andrả ad aggiungere alla lunga lista di campi intorno al mondo, usati per imprgionare le persone che migrano. A meno che non ne fermiamo la costruzione.
Non lontano da Gatwick ci sono altri fortificazioni di frontiera: il centro per l’immigrazione a Croydon,dove le persone si presentano per essere controllate, le compagnie aeree che organizzano voli charter per la deportazione di migranti e il centro di intervista per le carte di identitả (ID card) a Crawley. Inoltre a pochi chilometri di distanza ci sono i controlli di frontiera di Dover e Folkstone, dove per paura di essere arrastati dall polizia di confine, molte persone rischiano la vita nascondendosi sotto i camion, o finiscono soffocati dentro i container.
Intanto che le frontiere vengono fortificate, i controlli nazionali interni vengono incrementati dai governi: dalle banche dati internazionali alla sorveglianza con videocamere, dalla identificazione biometrica alla tagging elettronica. Recentemente il governo inglese ha annunciato l’introduzione del Sirene System, che renderả il SIS (Sistema d’Informazione di Schengen) accessibile all’ Inghilterra: una banca di dati europea della polizia che contiene informazione riguardante rifugiati politici e altri migranti, lo stesso che in futuro sarả usato molto probabilmente per fermare i dimostranti che viaggiano da un posto ad un altro.
Un Laboratorio di Tattiche
In quale maniera i confini vengono rinforzati giornalmente, dalla necessitả di lavorare per sopravvivere al sistema della previdenza sociale? Come possiamo lottare contro la comune accettazione di confini, dell’idea di un ‘dentro’ e di un ‘fuori’? Come possiamo chiedere libertả di movimento come un diritto di base? Come possiamo asserire, far valere la nostra abilitả di decidere se andare o stare, in accordo con i nostri bisogni e desideri, e non i bisogni dello stato o della economia? Come possiamo sfuggire il controllo, e incominciare a costruire un movimento abbastanza forte da sfidare le divisioni fra le persone?
Noi dobbiamo scambiare idee e la conoscenza con quelli che hanno rotto questi confini, i pirati che hanno sfuggito i controlli, quelli che sopravvivono senza lavoro e senza soldi, quelli che combattono il sistema di detenzione, quelli che mettono in questione la registrazione dell' identitả, quelli che hanno imparato a organizzarsi senza gerarchie o divisioni.
La campagna contro i confini.
Questo campo continua la tradizione dei campi No Borders intorno al mondo, organizzati fino dagli anni 90’, come i campi che si terranno quest’anno in Ucraina e nel confine fra i Stati Uniti d’America e il Messico a Novembre. Il campo a Gatwick sarả uno spazio dove scambiare le informazioni, le abilitả, il sapere e le esperienze. Uno spazio dove organizzare insieme azioni contro il sistema delle frontiere che ci divide.
Noi siamo consapevoli che la battaglia ‘contro le frontiere’ si estende oltre le ‘frontiere aperte’. Senza i confini la stessa idea di stati diventera' vecchia, senza stati le economie nazionali saranno relegate alla storia. In un mondo senza frontiere nessuno chiederả piủ i documenti.
Il campo sarả inoltre un laboratorio di organizzazione autonoma, politica e pratica. Il campo sarả formato solo dalle contribuzioni delle persone a questo ideale. Noi siamo consapevoli delle frontiere che ci dividono, come sesso, classe, razza, nazionalitả o qualsiasi altra cosa. I campi contro le frontiere sono esperimenti su come sopraffare queste identitả artificiali e di separazione.
No Borders
‘No Borders’ e'un network di gruppi che lottano per il movimento libero di tutti e per la fine di tutti i controlli di migrazioni. Vogliamo un movimento radicale contro i sistemi di controllo, che ci dividono in cittadini e non cittadini.
Cihediamo la fine del regime di controlli per tutti, inclusi noi, cosỉ che possiamo vivere in un modo diverso, senza paura, razzismo e nazionalismo.
Noi ci muoviamo, ci incontriamo. Noi parliamo, noi combattiamo.
Vieni al campo con noi.
Sito: http://noborders.org.uk
Contatto: g-anbc2007@riseup.net
Lista: per iscriverti all lista pubblica emails: http://lists.riseup.net/www/info/gatwick07
Addizione al primo invito
In UK il movimento No Border sta raccogliendo impeto. Durante i due anni passati ci sono stati dei successi nel tentativo di costruire un network nazionale di ‘No Border’. A livello locale gruppi si sono formati in Glasgow, Manchester, Leeds, Birmingham, Sheffield, London, Brighton, Nottingham e in altre cittả. Differenti azioni e attivitả sono state oragnizzate a livello locale, nazionale e internazionale: le attivita' No Border in UK si sono concentrate nella creazione di un network contro la deportazione, includendo lotte contro il sistema di detenzione a differenti livelli; azioni contro compagnie aree e centri di riporto per gli immigrati, dimostrazioni fuori e dentro i centri di detenzione, supporto per i detenuti attraverso regolari comunicazioni e visite, ostruzioni delle irruzioni che agenti dell'immigrazione
effettuano all’alba e ostruzioni di deportazioni. Inoltre i gruppi No Borders sostengono la lotta dei migranti, per il lavoro e diritti sociali, come la campagna ‘Justice for Cleaners', migranti che lavorano come pulitori nella metropolitana e nella City di Londra. Altri coinvolgimenti includono progetti locali con i migranti, per offrire uno spazio sicuro e regolare dove migranti possono ricevere sostegno, consiglio e lezioni gratuite di inglese.